L’ipoacusia

L’ipoacusia

Nel 2021 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il Rapporto Mondiale sull’Udito. Il Rapporto ha evidenziato il numero crescente di persone che convivono con un deficit uditivo e l’altrettanto alto numero di persone a rischio: secondo gli esperti, oltre il 6,1% della popolazione mondiale, circa 466 milioni di persone, ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante.

In Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’12,1% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso dichiari migliorata la propria qualità di vita. Non sono solo i rumori forti che possono causare questo problema, ma possono provenire da altre fonti inaspettate, come l’accumulo di cerume e le allergie. Ecco alcuni semplici consigli per proteggere l’udito:

▸ attenzione ai rumori di tutti i giorni: la regola generale per i rumori forti è che non devono superare gli 85 decibel. Alcuni macchinari industriali e apparecchi musicali possono superare questo limite e danneggiare l’udito. È dunque consigliato usare protezioni come auricolari o paraorecchie se l’esposizione a questi rumori risulta prolungata. Quando si ascolta la musica, il volume basso è d’obbligo.

▸ non trascurare il cerume: quello del cerume potrebbe sembrare un problema insignificante, ma un suo eventuale accumulo potrebbe intasare le orecchie e causare la perdita temporanea dell’udito, soprattutto perché viene compresso e spinto più in fondo ogni volta che si tenta di pulire le orecchie con un cotton fioc. Sono disponibili in commercio apposite soluzioni in spray per l’igiene quotidiana delle orecchie.

▸ raffreddore, allergie: seni paranasali ostruiti dovuti a raffreddori e allergie possono causare una perdita dell’udito temporanea, soprattutto quando nell’orecchio si crea pressione. Consultate sempre il vostro medico per una terapia farmacologica adeguata, per controllare le allergie al fine di evitare l’accumulo di liquidi nella zona dell’orecchio medio.

▸ l’otite media, un’infezione dell’orecchio, è più comune nei bambini, ma può verificarsi anche nell’età adulta. Le infezioni dell’orecchio molto frequenti possono portare a perdita dell’udito permanente. Insomma, se sospettate un’infezione all’orecchio, consultate un medico per un trattamento il più efficace possibile.

▸ non ignorare il problema: uno dei problemi più comuni, ma anche tra i più prevenibili, è la perdita progressiva dell’udito che, quindi, peggiora nel corso degli anni senza che il soggetto interessato chieda alcun tipo di aiuto. Se ai primi sintomi si consulta un medico, una volta diagnosticato il problema, la cura potrebbe essere più semplice di quanto si possa immaginare.

Fonti:
World Hearing Day 2022 (who.int)
www.salute.gov.it

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