Analisi dell’acqua

Analisi dell’acqua
Analisi dell’acqua

L’analisi dell’acqua è applicabile ad acque potabili, acque di scarico e acque di piscina.

Perché analizzare ciò che beviamo?

La legge di riferimento Nazionale (D.L. n. 31/01) impone che l’acqua destinata al consumo umano sia salubre e pulita, quindi sicura. Per tale motivo, la norma stessa prevede che l’acqua, se distribuita da acquedotto, sia sottoposta a controlli adeguati che ne garantiscano la conformità ai valori di parametro. Tali controlli vengono di norma eseguiti da società specializzate (controlli interni) o dall’Azienda ULSS competente sul territorio (controlli esterni).
Diversamente, per l’acqua che viene prelevata da pozzi o falde o commercializzata in bottiglia, sta al privato cittadino decidere quando e come eseguire detti controlli.
Effettuare un controllo analitico di acqua per uso potabile e sorvegliare le sue caratteristiche qualitative dal punto di captazione, ai rami terminali della rete di distribuzione, ha come obiettivo fondamentale la tutela della propria salute.

Come viene effettuata l’analisi?

L’analisi non è solo chimica ma può essere anche microbiologica, da contaminanti e da pesticidi.
La farmacia invierà il campione consegnato dal cliente a un laboratorio partner, operante già da molti anni in questo settore e accreditato SINAL e ACCREDIA. Ciò significa:
– qualità garantita in modo trasparente ed obiettivo
– sicurezza della validità e dell’affidabilità delle prove
– garanzia della competenza e delle prestazioni
– garanzia della conformità alla norma

Quali sono i principali parametri di controllo?

– residuo fisso
– durezza
– calcio
– magnesio
– sodio
– nitrati
– ferro
– arsenico
– solfati
– bicarbonati

Perché è importante effettuare l’analisi dell’acqua?

Poter essere certi della sicurezza dell’acqua che beviamo genera molti vantaggi, non solo per la salute. Nel 2013, in Italia, sono stati consumati 240 milioni di chili di plastica, pari a 450 milioni di litri di petrolio utilizzati, con un impatto in atmosfera di circa 1,2 milioni di tonnellate di CO2 per la sola produzione delle bottiglie; sono stati spesi € 1,9 per 1.000 litri di acqua di rubinetto contro € 300,00 per 1.000 litri di acqua in bottiglia. Quindi, preferire l’acqua del rubinetto di casa, porterebbe benefici sia economici, sia ambientali.

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