Stipsi cronica e probiotici

Stipsi cronica e probiotici

La stipsi cronica rappresenta un disturbo molto comune nella popolazione, spesso sottovalutato ma in grado di compromettere significativamente la qualità della vita. Si manifesta con evacuazioni difficoltose, infrequenti o incomplete, feci secche, dure e nodose, mancanza di stimolo, con una durata dei sintomi di almeno tre mesi. Si tratta di un disturbo piuttosto comune, con una prevalenza maggiore tra le donne e gli anziani.

Si tratta di una condizione multifattoriale, influenzata da vari elementi, tra cui una dieta povera di fibre, scarsa idratazione, inattività fisica, uso cronico di alcuni farmaci (come oppiacei, FANS, antidepressivi), stress.
Come primo trattamento, in molti casi, può essere utile modificare l’alimentazione e lo stile di vita.

Anche il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave nella comparsa e nel mantenimento del disturbo.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato come l’equilibrio della flora intestinale sia fondamentale per la regolarità del transito intestinale.
In particolare, è emerso un interesse crescente verso l’utilizzo dei probiotici come supporto non farmacologico nella gestione della stipsi. Se assunti in quantità adeguata, sono in grado di esercitare effetti benefici, contribuendo al riequilibrio del microbiota e migliorando la motilità intestinale.

La stipsi cronica non è solo un disturbo banale, ma una condizione che può cronicizzarsi e peggiorare nel tempo, riducendo il benessere generale del paziente.

Alcuni utili consigli per una dieta adeguata:

  • consumare giornalmente 2-3 frutti, meglio se al mattino o a digiuno, oppure cotti, come kiwi, pere, albicocche, fichi e prugne;
  • assumere a ogni pasto almeno una porzione di verdura (cotta al vapore, lessa o cruda);
  • prediligere alimenti integrali, come pane, pasta e riso, se non diversamente indicato dal medico;
  • consumare legumi almeno due volte a settimana;
  • mangiare ogni giorno una porzione di yogurt o di latte fermentato;
  • assumere 1.5-2 litri al giorno di liquidi, preferibilmente acqua oligominerale naturale, tisane o brodo, se non diversamente indicato dal medico;
  • limitare l’assunzione di alcol, tè e caffè;
  • evitare il consumo di formaggi fermentati, fritti e grassi di origine animale.

È importante orientare il paziente verso un corretto stile di vita e alimentare, con il possibile utilizzo dei probiotici, scoraggiando invece l’automedicazione con lassativi irritanti o soluzioni non sostenibili nel lungo periodo. L’approccio con probiotici risulta particolarmente indicato nei soggetti con stipsi lieve-moderata, nei pazienti anziani polimedicati, o in tutti quei casi in cui sia presente una disbiosi intestinale.
Inoltre, è utile mantenere orari regolari per l’evacuazione, favorire l’attività fisica quotidiana e adottare una postura corretta durante l’evacuazione.

Fonti:
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/s/stitichezza-o-stipsi
https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg

Iscriviti alla newsletter

Ogni mese ti invieremo i turni delle farmacie di Treviso e subito per te un buono sconto del 10% sulla cosmesi