Influenza stagionale e persone fragili
Sintomi, prevenzione e protezione delle persone più fragili.
L’influenza stagionale è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali e rappresenta ogni anno un importante problema di salute pubblica, sia per la facilità con cui si diffonde, sia per il rischio di complicanze in alcune categorie di persone.
Il contagio avviene soprattutto attraverso le goccioline respiratorie emesse parlando, tossendo o starnutendo, ma può avvenire anche tramite il contatto con mani contaminate o oggetti su cui il virus è presente. Una particolarità importante è che una persona può essere contagiosa già prima della comparsa dei sintomi e continuare a trasmettere il virus anche nei giorni successivi, soprattutto se si tratta di bambini o di persone con difese immunitarie più fragili.
I sintomi dell’influenza compaiono in modo piuttosto rapido e comprendono in genere febbre alta, brividi, dolori muscolari e articolari, mal di testa, forte senso di stanchezza, mal di gola, raffreddore e tosse, spesso secca e fastidiosa. In alcuni casi, soprattutto nei bambini, possono comparire anche disturbi gastrointestinali, anche se non sono i sintomi più tipici. La maggior parte delle persone guarisce senza particolari problemi, ma il decorso non è sempre uguale per tutti.
Le complicanze sono più frequenti nelle persone anziane, nei bambini piccoli, nelle donne in gravidanza, nei soggetti con patologie croniche o con sistema immunitario indebolito, ma anche in altre condizioni di fragilità. Le conseguenze possono andare dal peggioramento di malattie già presenti fino a bronchiti, polmoniti, otiti, sinusiti e, in casi meno frequenti, complicanze più serie a carico di altri organi.
Per prevenire l’influenza, la misura più efficace resta la vaccinazione antinfluenzale. L’ISS ricorda che vaccinarsi aiuta non solo a ridurre la probabilità di ammalarsi, ma anche a rendere eventuali sintomi meno gravi e a diminuire il rischio di complicanze. Inoltre, vaccinarsi significa proteggere anche chi ci sta vicino, in particolare le persone più vulnerabili.
La vaccinazione è indicata in generale per chi non ha controindicazioni specifiche, ma è fortemente raccomandata soprattutto per anziani, persone con malattie croniche, donne in gravidanza, bambini e operatori sanitari. L’immunità non è permanente e i virus influenzali cambiano nel tempo: per questo la vaccinazione va rinnovata a ogni stagione influenzale.
Accanto al vaccino, restano fondamentali anche alcune misure quotidiane di prevenzione: lavare spesso
le mani, osservare una buona igiene respiratoria, evitare contatti stretti con chi ha sintomi influenzali e restare a casa quando compaiono febbre e sintomi respiratori, soprattutto nella fase iniziale.
Sono gesti semplici, ma molto utili per limitare la diffusione del virus.
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