Allergie respiratorie: arrivano prima, durano di più.

Allergie respiratorie: arrivano prima, durano di più.

Come proteggersi e affrontare i sintomi al meglio.

Con l’arrivo della primavera, per molte persone iniziano anche i fastidi delle allergie respiratorie. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: i pollini compaiono sempre più in anticipo e possono restare presenti nell’aria per molti mesi, talvolta fino all’autunno inoltrato. Secondo il comunicato Assosalute, nel 2025 gli esperti hanno osservato un anticipo di circa 45 giorni rispetto al solito, e oggi quasi 1 italiano su 3 convive con sintomi allergici significativi.

I sintomi più comuni sono ben noti: starnuti frequenti, naso che cola o chiuso, prurito al naso e agli occhi, arrossamento, lacrimazione e, in alcuni casi, anche una sensazione di respiro più faticoso. Non si tratta solo di un fastidio passeggero: le allergie possono influire sul sonno, sulla concentrazione, sul lavoro e sulla qualità della vita quotidiana. Se trascurate, possono anche peggiorare nel tempo.

Ma perché le allergie sembrano essere sempre più diffuse? Le cause principali indicate dagli esperti sono cambiamenti climatici e inquinamento. Temperature più alte e maggiore concentrazione di CO2 favoriscono una produzione più abbondante di pollini e ne anticipano la diffusione. Inoltre, smog e polveri sottili possono rendere i pollini più irritanti per le vie respiratorie, soprattutto nelle città.

Nella vita di tutti i giorni, alcuni comportamenti semplici possono aiutare molto. È utile controllare i bollettini pollinici, limitare le uscite nelle giornate peggiori, arieggiare la casa nei momenti più favorevoli, ad esempio dopo la pioggia o la sera, e fare attenzione all’igiene personale: una doccia e un cambio di vestiti dopo essere stati all’aperto possono ridurre il contatto con i pollini. Anche lavare spesso le lenzuola può essere d’aiuto.

Quando i sintomi compaiono, è importante non aspettare troppo. In base al disturbo, possono essere utili antistaminici orali, spray nasali cortisonici e colliri antiallergici. Rimane comunque fondamentale chiedere consiglio al farmacista e, se necessario, rivolgersi al medico o all’allergologo per una diagnosi corretta e una terapia adatta al proprio caso.

In sintesi: le allergie respiratorie oggi non sono più soltanto un disturbo “di primavera”. Possono iniziare prima, durare più a lungo e incidere maggiormente sulla vita quotidiana. Informarsi bene, prevenire e trattare i sintomi in modo corretto è il modo migliore per affrontarle.

Fonte:
Comunicato stampa Federchimica Assosalute marzo 2026 allergie respiratorie

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